
TRACCIARE LA ROTTA

Cosa non si fa per un figlio. Ci si strappa il cuore dal petto, come nelle favole, per un figlio. Figurarsi pagare migliaia di euro per corsi di formazione, che possano dargli un qualche vantaggio nel superamento di un concorso pubblico. Il settore militare, e dei Corpi Armati in genere, è il più prolifico in questo senso. Nuove società nascono come funghi dall’oggi al domani, spinte da un mercato ancora oggi in forte espansione. Prima di gettarsi a capofitto in un mare sconosciuto dobbiamo però farci, a mio avviso, tre domande fondamentali:
Sto pagando per cose che veramente mi servono? Un programma di preparazione molto ampio non è necessariamente il programma più adatto alle reali esigenze.
Chi si occupa della preparazione conosce realmente ed approfonditamente il mondo della selezione militare? La conoscenza teorica di test e procedure è importante. Conoscere il contesto nel quale vengono utilizzati è, però, ciò che fa la differenza
Il percorso è costruito sul candidato? Due candidati che partecipano allo stesso concorso possono avere esigenze completamente diverse.
Ricordiamoci sempre quindi che, come recita un vecchio adagio, “Nessun vento è favorevole a chi non sa dove andare”