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Tag: orientamento professionale

AFFRONTARE UN COLLOQUIO ATTITUDINALE

Affrontare un colloquio di lavoro e, in particolare, un colloquio attitudinale, non è come preparare un esame scolastico. Non esiste un programma da imparare a memoria e, soprattutto, non esistono risposte “giuste” valide per tutti.

Qualsiasi tentativo di recitare la parte di un personaggio, considerato in linea con il profilo, si scontrerà con il muro della professionalità dei recruiter. Non siamo Leonardo DiCaprio ed anche se lo fossimo ripetere a memoria slogan ad effetto e frasi stereotipate non ci salverebbe comunque dal duro confronto con la realtà.

A Sun Tzu, celebre autore de “L’arte della guerra”, viene attribuito un principio che offre un interessante spunto di riflessione: “Se conosci il nemico e conosci te stesso, non hai bisogno di temere il risultato di cento battaglie”. Trasportato nel mondo della selezione il concetto può essere letto in modo molto semplice, per affrontare in modo efficace un colloquio è necessario, innanzitutto, conoscere se stessi e, allo stesso tempo, conoscere il contesto lavorativo e di selezione con cui ci dovremo confrontare.

La preparazione ha quindi senso solo se vista come esercizio di miglioramento del nostro racconto di vita, applicato ad una visione consapevole di quelli che sono gli obiettivi perseguiti dall’amministrazione pubblica/azienda privata interessati. In un contesto militare di selezione, in particolare, poterci confrontare, in anticipo, con qualcuno che ha una profonda esperienza del mondo militare ed una specifica professionalità nel campo della selezione, potrebbe quindi fare la differenza.